sabato 22 gennaio 2011

PER NON DIMENTICARE la SHOAH e le FOIBE

Ricordare l’orrore della Shoah e delle  foibe,  è un dovere delle istituzioni e di ogni cittadino, un impegno necessario affinchè non succedano più cose così terribili.
La scuola di Roccasecca dei Volsci ed il corpo insegnante, con Giuseppe Papi Assessore alla Cultura,  hanno partecipato ad una giornata di studio sulle atrocità della Shoah e delle  foibe con il Prof. Giorgi  ; quest’anno la scuola non parteciperà al viaggio educativo-didattico ad  Auschwitz e a quei territori ove sono state perpetrate le infamie più atroci contro milioni di innocenti. Il Comune, con il sindaco Orazio Balzarani,  insieme alla Provincia di Latina con il Presidente Armando Cusani, avevano  offerto  un contributo ai giovani studenti per farli  partecipare a questa “memoria”, affinchè permanga in loro il sentimento di condanna nei confronti di ogni azione brutale.
Il ricordo delle sofferenze inflitte dal nazismo al popolo ebraico, il ricordo delle migliaia di italiani della Venezia Giulia, dell’Istria e della Dalmazia che vennero uccisi, buttati nelle foibe, dall’esercito del maresciallo Tito, non cesserà mai di indignarci e di sconvolgere le nostre anime.
Considero la memoria collettiva una conquista morale e civile per ogni paese che si dichiara democratico.
Ricordare questi tragici eventi, la SHOAH e le FOIBE, rappresenta un monito per tutti , a non perdere mai di vista nel corso della propria esistenza  e nello svolgimento del proprio compito, il rispetto della dignità della persona e dei diritti basilari di cui è portatore ogni uomo.
L’Amministrazione comunale, con un manifesto, ha voluto ricordare questi momenti storici, di enorme crudeltà per le vittime, ma anche per i familiari e gli  amici.
La vittima, da numero com’era considerato, con il nostro ricordo si è trasformato in un angelo.”
E questo è il messaggio che i ragazzi, negli anni addietro,  hanno raccolto nel viaggio educativo-didattico ad  Auschwitz.
Come assessore alla cultura condivido appieno tale messaggio. La violenza, da qualunque parte essa provenga, è sempre negativa. I campi di concentramento, come le Foibe, sono la negazione della libertà e della democrazia. 

Assessore alla cultura- Giuseppe Papi

Nessun commento:

Posta un commento