mercoledì 29 dicembre 2010

Proposte dal Parco Riviera di Ulisse (LT)

Il clima mite del nostro territorio ci permette di vivere esperienze all'aperto in tutti i periodi dell'anno.
Vi inviamo le nostre proposte di Gennaio 2011 che prevedono: 
 8,9,22,23,29,30 gennaio
 Passeggiata a cavallo
tre fine settimana a cavallo  tra il rumore delle onde e il volo dei gabbiani della spiaggia di Gaeta fino alla macchia mediterranea di Monte Orlando,  a cura dell'Ass.Equitrek La selva, costo 30,00€
 
 16 gennaio
 Dal Santuario della Montagna Spaccata al Faro di Monte Orlando
Escursione naturalistica alla scoperta degli scorci più belli e di piante e animali del Parco, a cura dell' Ass.Equitrek la Selva, costo 5,00€ (bambini fino a 12 anni gratis)

22 gennaio
 Il sarto dello strame
Escursione conoscitiva della pianta dello strame nei sentieri del Parco di Giànola e a seguire, laboratorio didattico rivolto a gruppi di tutte le età per non dimenticare le radici artigianali del nostro territorio, presso il LabTer del Parco a Scauri, Un operatore insegnerà ai partecipanti a lavorare lo strame e a realizzare simpatici oggetti in ricordo della giornata. Attività gratuita.

Per tutte le iniziative si prega di prenotare entro il venerdì precedente telefonando al numero 0771 743070 dalle 9 alle 13 dal lunedì al venerdì.

martedì 28 dicembre 2010

Scauri(LT),Bambino vestito da arabo

Dalla Parrocchia giunge
la foto del Bambino Gesù posto nel presbiterio della Chiesa di S. Albina, con un pensiero di Madre Teresa.
Il Bambino è vestito da arabo per essere vicini ai cristiani arabi che stanno vivono, anche nelle terre di Gesù,e oggi in maniera particolare situazioni molto difficili. In altre terre i cristiani sono perseguitati e uccisi: il Papa, per ben tre volte in maniera ufficiale ha alzato la voce contro questi crimini, invitando tutti ad una convivenza pacifica e fraterna.
Parrocchia S. Albina v.m. in Scauri

Asciuga, Bambino Gesù,
le lacrime dei fanciulli!
Spingi gli uomini a deporre le armi
e a stringersi in un universale
abbraccio di pace!
Invita i popoli, misericordioso Gesù,
ad abbattere i muri creati
dalla miseria e dalla disoccupazione
dall’ignoranza e dall’indifferenza,
dalla discriminazione e dall’intolleranza.
Sei Tu, Divino Bambino di Betlemme,
che ci salvi, liberandoci dal peccato.
Sei Tu il vero ed unico Salvatore,
che l’umanità spesso cerca a tentoni.
Dio della pace, dono di pace per l’intera umanità,
vieni a vivere nel cuore di ogni uomo e di ogni famiglia.
Sii Tu la nostra pace e la nostra gioia! Amen!
                                                                                          (Madre Teresa di Calcutta)

sabato 25 dicembre 2010

Edizioni Eva propone Appuntamenti letterari

Per le prossime vacanze natalizie, non solo cenoni e veglioni. Fitta anche l’agenda culturale. Ecco tre appuntamenti letterari per altrettante presentazioni di libri, appena usciti dalla tipografia per conto delle Edizioni Eva, di Venafro.
Martedí 28 dicembre 2010, alle ore17,00, sarà presentato a Mignano Monte Lungo (CE), auditorium Scuola Elementare “Francesco Fuoco”, il romanzo “Ritorno a Cesaronica” di Angela Cortellessa. Relatori, dopo i saluti del sindaco Roberto Campanile, Amerigo Iannacone, scrittore ed editore, e Aldo Cervo, scrittore, prefatore del libro.
Mercoledí 29, alle ore 17,30, sarà presentato a Venafro, Palazzo De Utris (Centro storico), la raccolta di poesie “E poi la luce” della venafrana Maria Giusti, alla sua prima esperienza editoriale. Interventi di Amerigo Iannacone, prefatore del libro, Carmine Brancaccio, poeta e scrittore, Aldo Cervo. Moderatrice Vincenzina Scarabeo, Dirigente scolastica.
Mercoledí, 5 gennaio 2011, ore 18,00, sarà presentato a Capriati a Volturno, Sala consiliare, la raccolta di poesie in dialetto siciliano “Radici e memoria” di Gina (Francesca) Bottone, siciliana trapiantata da decenni a Capriati. Relatori, dopo i saluti del Sindaco Giovanbattista Vicicone, Amerigo Iannacone, Aldo Cervo, Pasqualina Di Lullo Iannitti, scrittrice. Moderatrice Antonietta Izzo Capobianco, Dirigente scolastica emerita.

Maenza(LT),premio “Sergio Ban”

Dopo la collaborazione con l’evento “78X78”, aperto fino al 27 dicembre nell’ex garage Ruspi (Largo Giovanni XXIII) e organizzatore del primo premio “Sergio Ban”, prosegue l’attività dell’Associazione culturale nata per ricordare la figura e l’opera dell’artista Sergio Ban.
Il 26 dicembre il Castello Baronale di Maenza, che ospita una sua personale inaugurata il 3 ottobre scorso e aperta gratuitamente al pubblico fino all’8 gennaio, sarà il palcoscenico di un poliedrico pomeriggio artistico. L’inizio della manifestazione è previsto alle 17.00 con la presentazione e i saluti del Presidente dell’Associazione “Sergio Ban”. Seguirà “Religo” di Enzo Termine dedicato a Sergio Ban (voce e interpretazione di Enzo e Linda Termine; estemporanea pittorica di Ersilia Sarrecchia e Valerio Libralato; coro di bambine formato da Isabella Rossio, Esmeralda Mochino, Benedetta e Aurora Cutinelli; balletto e coreografia di Fabiana Gonzales Arcila). A seguire l’anteprima del video di Juri Fantigrossi “Ricordando Sergio Ban”, voce recitante di Enzo Provenzano, foto e immagini di Marcello Scopelliti e Loretta Isotton, scelte musicali di Claudio Paradiso. Da ricordare inoltre che a Santo Stefano sarà possibile visitare i tradizionali presepi sia nel Castello Baronale sia nelle cantine di Maenza.
Ultimo appuntamento del 2010 è fissato per il 29 dicembre alle 17.30 presso la Galleria Stoà di Latina in Via Cesare Battisti nell’ambito delle serate introduttive al Festival Pontino del Cortometraggio. Verrà proiettato fuori concorso il video “Ricordando Sergio Ban” di Juri Fantigrossi.

L’ingresso è libero.

martedì 21 dicembre 2010

FONDI(LT),Iannacone vince il Premio “Libero de Libero”

È il poeta venafrano Amerigo Iannacone il vincitore della XXVI edizione del Premio Nazionale di Poesia di Poesia “Libero de Libero”. La cerimonia di premiazione si è tenuta domenica 12 dicembre nella Sala convegni del Castello Caetani di Fondi, città natale di de Libero.
Iannacone ha vinto con la silloge inedita “Poi”, che sarà pubblicata, come previsto dal bando del Premio, nelle Edizioni Confronto, di Fondi. È questo il tredicesimo libro di poesia dell’autore molisano, che ha al suo attivo anche libri (una ventina) di narrativa, saggistica, traduzione, manualistica.
La serata è stata dedicata in gran parte a Libero de Libero. Di notevole pregio la relazione di Gerardo Vacana, che del poeta di Fondi fu amico. In particolare ha parlato dei rapporti intercorsi fra de Libero e Leonardo Sinisgalli, del quale il poeta fondano fu in qualche modo maestro, ma ha parlato anche dei rapporti che de Libero ebbe con la maggior parte dei grandi poeti del Novecento e de suo ruolo determinante – come critico d’arte e consulente di galleristi – anche di tanti pittori. Molti dei più grandi, da Scipione a Mafai a Guttuso, gli devono molto.
Altro notevole intervento, è stato quello di Rino Caputo, preside della facoltà di Lettere dell’Università Tor Vergata, che, tra l’altro, ha auspicato la realizzazione di uno dei “Meridiani” Mondadori su de Libero, un poeta ormai storicizzato fra i maggiori del Novecento.
L’albo d’oro del Premio “de Libero” annovera nomi come Attilio Bertolucci, Mario Luzi, Nelo Risi, Amelia Rosselli, Alessandro Parronchi, Silvio Ramat. Inoltre, grazie al premio “de Libero” la città di Fondi ha potuto ospitare alcuni tra i piú validi esponenti della cultura letteraria italiana, come Natalino Sapegno, Alberto Moravia, Guglielmo Petroni, Rosario Assunto, Dario Bellezza, Giacinto Spagnoletti, Emerico Giachery, Antonello Trombadori, Giorgio Montefoschi, Giuseppe Bonaviri, Giorgio Bàrberi Squarotti.
All’atto della premiazione, Amerigo Iannacone ha letto uno dei testi inediti della silloge premiata, che qui vogliamo riportare. “Saxa manent - A mio padre, muratore, in memoriam”: «Le tue mani callose / lavoravano, padre, la pietra, / le mie mani gentili / non toccano che carta. / Tra le tue mani, cazzuole / scalpelli e martelli, / tra le mie mani non altro che penne / e tasti alfanumerici. / La tua vita testimoniano / costruzioni di pietra / che sfidano i secoli, / effimere, senza echi, / le mie parole di carta, perché non scripta / ma saxa manent.»
Didascalia delle foto:
1. Il sindaco di Fondi Salvatore de Meo premia il poeta Amerigo Iannacone.
1. Iannacone con il sindaco, i relatori e la Giuria del Premio “Libero de Libero”.

Mignano Monte Lungo (CE),presentazione libro “Incontri e scontri”

Mignano Monte Lungo
Presentazione “Incontri e scontri”
Giovedí 23 dicembre 2010, alle ore17,00, sarà presentato a Mignano Monte Lungo (CE), auditorium Scuola Elementare “Francesco Fuoco”, il libro “Incontri e scontri” di Katia Rinaldi (Ed. Albatros, Roma, 2010, pp. 162, € 11,50).
Dopo i saluti del sindaco Roberto Campanile, parleranno del libro Amerigo Iannacone, scrittore, prefatore del libro, e Rita Iulianis, poetessa. Concluderà l’autrice.
Dopo la presentazione ci sarà un concerto classico dell’Orchestra Magiara.
Katia Rinaldi è nata a Lucerna (Svizzera) il 23 marzo del 1976. Ha vissuto a Mignano Monte Lungo (CE). Si è diplomata presso L’I.T.I.S. di Cassino (FR), ma ha da sempre coltivato la passione e l’interesse per la letteratura, l’arte e soprattutto la poesia. Si è iscritta a Scienze dell’Educazione presso l’Università di Cassino. Lavora nel mondo del trasporto internazionale da oltre 15 anni. È impegnata nel sociale. “Incontri e scontri” è il suo secondo libro, dopo Poesie a colori”, uscito nelle Edizioni Eva nel 2005.
Luca Ferretti scrive in prefazione: «Densa — di pensieri, di sentimenti, di legami, di avversioni — è questa la parola con cui potremmo riassumere Incontri e scontri” di Katia Rinaldi, una raccolta in cui le emozioni sono per l’appunto addensate, quasi stipate, nelle brevi poesie che di volta in volta vanno a riportare un particolare momento oppure a delineare una determinata persona. E una valigia piena di memorie, un bagaglio pesante perché zeppo di vita, ma non per questo impossibile da portare sempre con sé. [...] Incontri e scontri” mantiene le promesse che il titolo sembra occhieggiare: non vi si leggono idilli, odi alla natura o complesse e astratte costruzioni — o costrizioni — metriche, ma un’anima graffiarne e grezza come un diamante».

sabato 18 dicembre 2010

“Fare il Presepe” a scuola è occasione di scoprire e riscoprire la bellezza del “fare insieme”

Ai DS. e a tutti gli operatori scolastici
delle scuole di ogni ordine e grado
Gentilissimi DS
                                                                                            e operatori scolastici,

nell’approssimarsi della festività del Natale, questa mia per invitarVi ad una riflessione sul significato dei simboli legati ad esso.
Se non crea alcun problema fare l’albero di Natale nelle scuole, perché si ritiene un simbolo laico, dimenticando però la simbologia del sempreverde in relazione al Cristo Vita Eterna, più difficoltà, talvolta, in alcuni ambienti scolastici, può creare il simbolo del presepe.
Se osserviamo in profondità, però, questo simbolo, oltre ad essere perfettamente inserito nella cultura cristiana non solo italiana ma europea, è anche simbolo di un’universalità, di una globalizzazione, ante litteram, di un messaggio altamente interculturale: i magi rappresentano l’umanità tutta che cerca la Verità e la cerca nella speranza di realizzare pienamente l’uomo.
Ma oltre questo aspetto socio-religioso  si può ravvisare, in un’attività come questa, l’alto valore educativo-didattico della cooperazione e dell’interdisciplinarietà.
“Fare il Presepe” a scuola, è occasione di scoprire e riscoprire la bellezza del “fare insieme”  alunni e docenti, questi ultimi con l’apporto specifico delle proprie discipline e capacità. È, anche,  momento di riflessione su valori che attraversano il cosiddetto mondo laico della scuola, perché toccano tutti gli uomini di ogni cultura e religione.
Ecco il senso di questo scritto, oggi, per invitarVi a permettere l’allestimento, nelle Vostre scuole, del presepe, superando le rigide divisioni delle competenze (Stato/Chiesa) o delle paventate discriminazioni, facendo prevalere un valore superiore a tutto e a tutti: l’uomo con la sua dignità universale.
                                                                                                                              Il direttore
don Simone Di Vito




lunedì 13 dicembre 2010

Premio “Libero de Libero” vinto da Iannacone

Iannacone vince il Premio “Libero de Libero”

È il poeta venafrano Amerigo Iannacone il vincitore della XXVI edizione del Premio Nazionale di Poesia di Poesia “Libero de Libero”. La cerimonia di premiazione si è tenuta domenica 12 dicembre nella Sala convegni del Castello Caetani di Fondi, città natale di de Libero.
Iannacone ha vinto con la silloge inedita “Poi”, che sarà pubblicata, come previsto dal bando del Premio, nelle Edizioni Confronto, di Fondi. È questo il tredicesimo libro di poesia dell’autore molisano, che ha al suo attivo anche libri (una ventina) di narrativa, saggistica, traduzione, manualistica.
La serata è stata dedicata in gran parte a Libero de Libero. Di notevole pregio la relazione di Gerardo Vacana, che del poeta di Fondi fu amico. In particolare ha parlato dei rapporti intercorsi fra de Libero e Leonardo Sinisgalli, del quale il poeta fondano fu in qualche modo maestro, ma ha parlato anche dei rapporti che de Libero ebbe con la maggior parte dei grandi poeti del Novecento e de suo ruolo determinante – come critico d’arte e consulente di galleristi – anche di tanti pittori. Molti dei più grandi, da Scipione a Mafai a Guttuso, gli devono molto.
Altro notevole intervento, è stato quello di Rino Caputo, preside della facoltà di Lettere dell’Università Tor Vergata, che, tra l’altro, ha auspicato la realizzazione di uno dei “Meridiani” Mondadori su de Libero, un poeta ormai storicizzato fra i maggiori del Novecento.
L’albo d’oro del Premio “de Libero” annovera nomi come Attilio Bertolucci, Mario Luzi, Nelo Risi, Amelia Rosselli, Alessandro Parronchi, Silvio Ramat. Inoltre, grazie al premio “de Libero” la città di Fondi ha potuto ospitare alcuni tra i piú validi esponenti della cultura letteraria italiana, come Natalino Sapegno, Alberto Moravia, Guglielmo Petroni, Rosario Assunto, Dario Bellezza, Giacinto Spagnoletti, Emerico Giachery, Antonello Trombadori, Giorgio Montefoschi, Giuseppe Bonaviri, Giorgio Bàrberi Squarotti.
All’atto della premiazione, Amerigo Iannacone ha letto uno dei testi inediti della silloge premiata, che qui vogliamo riportare. “Saxa manent - A mio padre, muratore, in memoriam”: «Le tue mani callose / lavoravano, padre, la pietra, / le mie mani gentili / non toccano che carta. / Tra le tue mani, cazzuole / scalpelli e martelli, / tra le mie mani non altro che penne / e tasti alfanumerici. / La tua vita testimoniano / costruzioni di pietra / che sfidano i secoli, / effimere, senza echi, / le mie parole di carta, perché non scripta / ma saxa manent.»
Didascalia delle foto:
1. Il sindaco di Fondi Salvatore de Meo premia il poeta Amerigo Iannacone.
1. Iannacone con il sindaco, i relatori e la Giuria del Premio “Libero de Libero”.

sabato 11 dicembre 2010

Convegno su Terre del grande ESODO

“ISTRIA FIUME E DALMAZIA

Le terre del grande esodo- una storia italiana”

Questo è stato l’interessante convegno tenutosi il 10 dicembre presso la sala consiliare di Palazzo Massimo, organizzato dall’ URSE – Unione Regione Storiche Europee- e al quale in Comune di Roccasecca dei Volsci ha  dato il Patrocinio e la piena disponibilità, anche in occasione del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia. Hanno fatto gli onori di casa il Sindaco Balzarani e l’Assessore alla Cultura Giuseppe Papi. Presenti gli alunni della Scuola Media “Leonardo da Vinci”, accompagnati dai loro insegnanti.

Il messaggio era soprattutto rivolto ai giovani, affinchè queste pagine di storia, non tanto lontane,  non vengano cadano nell’oblio.  

Un forte impulso all'esodo, ha detto il Presidente Avv. Vittorio Giorgi,  fu dato dalla sistematica e preordinata politica di pulizia etnica praticata dagli Slavi per eliminare la maggioranza italiana, buttata entro le foibe tra atroci dolori e sofferenze ;  questa tragedia fu voluta direttamente da Tito  alla conseguente assegnazione dei territori di Istria, Fiume e la Dalmazia alla nuova Federazione Jugoslava, in seguito al trattato di pace di Parigi del 10 febbraio 1947. “

Sono pagine di storia che sino a qualche anno fa non venivano studiate: Grazie anche al Presidente Giorgio Napolitano ogni 10 febbraio, dal 2005, è stato indicato come GIORNO DEL RICORDO, dedicato alla commemorazione dei morti e dei profughi italiani.

 Molto toccanti e interessanti gli interventi del presidente Avv. Giorgi Vittorio e del Prof. Armando Aprea, che oltre a relazionare l’Istria e la Dalmazia nella storia antica, ha portato degli interessanti riferimenti storici del popolo Volsco. 

lunedì 6 dicembre 2010

ROMA,35 anni di “100 PRESEPI” a piazza del Popolo

Prosegue a Roma nelle sale del Bramante in Via Gabriele D’Annunzio ( Piazza del Popolo) la ormai storica Esposizione Internazionale “100 Presepi” che rimarrà aperta anche i giorni festivi, dalle 9.30 alle 20.00, fino al 6 gennaio 2011.
176 presepi tutti nuovi attirano l’interesse e l’apprezzamento non solo dei bambini ma anche degli adulti per la molteplicità delle opere esposte alcune realizzate  secondo le tecniche e i materiali tradizionali da veri e propri artisti, altre con materiali i più svariati come dischi di vinile, pasta alimentare, stuzzicadenti, granturco,cristalli Swarovski, pasta di miele, canna vegetale, ferro, bustine del te e altri. La fantasia e la manualità degli artigiani riesce a trasformare la banalità di oggetti e materie del vivere quotidiano in una originale rappresentazione del sacro. Anche le ambientazioni talvolta sono fuori dal comune: presepi nella zucca, nell’uovo di struzzo, in un catino e così via. “100 Presepi” è un trionfo di fantasia , arte  e spiritualità: ogni oggetto e ogni materiale può essere utilizzato e trasformato per dar vita alla Rappresentazione della Nascita di Gesù.
L’organizzazione è della “Rivista delle Nazioni” che nell’ ideare questa esposizione 35 anni fa si è prefissa lo scopo di consolidare e divulgare  la tradizione del  presepe e i valori universali della pace, dell’amore verso il prossimo e della famiglia dei quali è portatore.



Nell’ambito di “100 Presepi” si svolge anche  il Laboratorio “Il Presepe come Gioco” dedicato ai bambini dai 4 agli 11 anni che potranno imparare a costruire personaggi del presepe, guidati da nostro personale specializzato (prenotazione obbligatoria per il Laboratorio al numero 06/3218334 - 06/8542355).

sabato 4 dicembre 2010

Alatri(FR),8° mostra di presepi artistici

CITTA' di  ALATRI
Assessorato alla Cultura

Mercoledi 8 dicembre  2010 ore 17.00

Chiostro di San Francesco

piazza Regina Margherita
all’ inaugurazione 
“8° mostra di presepi artistici”
La mostra resterà aperta tutti i giorni dal 8 dicembre 2010 al 6 gennaio 2011
Orario 09,00/12,00 – 16,00/19,00

Roccasecca dei Volsci(LT),PRESENTATO IL LIBRO di Giuseppe Papi


PRESENTATO IL LIBRO di Giuseppe Papi :
UNA STATUA DUE STORIE – SAN MASSIMO MARTIRE DI ROMA E SAN MASSIMO LEVITA E MARTIRE D’AVEIA- “PATRONI” DI ROCCASECCA DEI VOLSCI”.
La ricerca legata alle origini del Santo protettore di Roccasecca abbina nella figura dell'antico martire due diverse storie di santi: San Massimo Martire di Roma e San Massimo Levita e Martire dell'Aveia.
Questo inatteso doppione legato alla confusione popolana dell'ottocento a Roccasecca affonda le sue radici nella storia. E l'interessante ricerca di "Peppino" ha fatto emergere notizie della tradizione cristiana legata al culto dei santi. Quella tradizione, quella cultura, quella civiltà medievale, che hanno lasciato un segno indelebile nella storia di Roccasecca dei Volsci e dei suoi protettori.
Il 27 novembre c. a. è stata presentata presso la chiesa di S. Maria Assunta in Cielo l’ultima fatica di Giuseppe Papi, dedicata alla storia del santo patrono San Massimo Martire e a San Massimo Levita e Martire de L’Aveia.
Il programma è stato preceduto dalla celebrazione della S. Messa, con il Coro Vox Magna di Roma, con cantori provenienti dal coro del Vicariato Vaticano e dalla Cappella Giulia della Basilica di San Pietro.
Molto belli e toccanti sono stati i brani in latino della messa gregoriana, cantati a cappella, cioè senza accompagnamento strumentale.
Per molti fedeli è stato come tornare bambini, quando ancora la messa veniva celebrata direttamente dal prete con canti gregoriani.
Il programma è proseguito con la presentazione del libro, svolta chiaramente in chiesa perché non c’era luogo più adatto a tale manifestazione: la statua del patrono e molti riferimenti storici ed iconografici sono nella chiesa.
Hanno portato il saluto ai partecipanti: il parroco Padre MIGUEL TUCH, il Sindaco ORAZIO BALZARANI.            
Successivamente sono intervenuti: 
                   Francesco MANNINO – Archivio di STATO di LATINA
                   Stefano PAGLIAROLI  -  Università di VERONA
                   Lucrezia SPERA – Università di Tor Vergata ROMA –
                   Daria MASTRORILLI - Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana
        Giuseppe PAPI – Autore del libro 
Erano presenti i rappresentanti dei Comuni di Maenza, Prossedi, Giuliano di Roma, il Prof. Luigi Zaccheo Presidente del Consorzio delle Biblioteche dei Monti Lepini ed Ausoni, il Sig. Botticelli Presidente della Associazione Nazionale Carabinieri in congedo- Sezione di Priverno, il Sig. Tommaso Iacoacci Fiduciario Slow Food , il personale dell’Archivio di Stato di Latina.
Molti gli amici ed appassionati di storia locale, che con la loro presenza hanno voluto gratificare l’amico-autore.  
Per il paese è una data da non dimenticare.  
Renato Quattrini

martedì 30 novembre 2010

Un insulto alla cultura


Forse bisognerebbe istituire un corso serale per i nostri governanti regionali, per far capire loro che cos’è la cultura e cos’è il turismo, visto che pare non ne abbiano idea. Sentite questa: il 7 settembre scorso la giunta regionale ha deliberato un contributo di 30 mila euro per il concorso di Miss Italia, «con l’obiettivo di valorizzare il territorio, le tradizioni, gli usi e i costumi [si suppone a due pezzi], i prodotti tipici della nostra regione». Ma la cultura e il turismo che c’entrano?
È quella stessa Regione Molise che non risponde alle istanze di chi per la cultura mette tutto sé stesso.
Una Regione che non incentiva l’editoria (se si eccettua quella dei fogliacci cortigiani), non promuove i libri e gli scrittori (se si eccettua qualche mondadoriano imposto dal potere centrale o scelto nell’illusione di accattivarsi la simpatia di chi ha potere in campo nazionale), ignora le attività che siano vicine alla letteratura e alle espressioni artistiche.
Lo so che è antipatico parlare di cose che riguardano chi scrive, ma in questo caso lo devo fare. E porterò qualche esempio.
C’è una casa editrice che si chiama Edizioni Eva, che è particolarmente attenta ai valori della cultura e che ha pubblicato in vent’anni oltre trecento libri. Ma purtroppo opera nel Molise, con tutte le difficoltà che si incontrano in provincia in genere, e particolarmente nella nostra regione, che è sempre agli ultimi posti per tutto ciò che riguarda la cultura e i libri. Questa casa editrice non ha mai ricevuto alcun sostegno pubblico e solo di due o tre libri, anni fa, la Regione ha ritenuto di acquistare alcune copie.
Come autore ho pubblicato piú di trenta libri, e, di aiuti, meglio non ne parliamo.
Il 22 maggio scorso si è tenuto a Venafro un convegno sul tema “Umanità e Cultura in Amerigo Iannacone - Testimonianze per trent’anni di attività culturale”. Dalla Regione Molise nemmeno una cartolina di saluti.
Come organizzatore di cultura ho sbattuto sempre contro muri di gomma. Dirò solo del Premio di Poesia “Venafro” per silloge inedita, che era diventato uno dei due o tre piú importanti d’Italia e aveva portato il nome di Venafro in tutto il mondo: ha dovuto chiudere perché non si trovavano quei pochi spiccioli che erano necessari per realizzarlo. (Ma forse proprio perché erano pochi spiccioli).
di Amerigo Iannacone

Alatri(FR),recital MUSICA E POESIA

CITTA'  di  ALATRI
Assessorato alla Cultura
info  800253323 
culturaeturismo@comune.alatri.fr.it 

Elisabetta Scerrato, Nadia Rossi,
 Giulio Rossi, Luigi Cialone, Marco Coccia
Invitano
 SABATO 4 DICEMBRE ORE 17,00
presso la
SALA DI  RAPPRESENTANZA 
DELLA  PROVINCIA
 DI FROSINONE

Al recital
MUSICA E POESIA
PAROLE, MUSICA ED EMOZIONI
la protesta,l'amore,le persone,la preghiera…

Le canzoni di Fabrizio De André 
 le poesie di  Jacques  Prevert

Roccasecca dei Volsci(LT),rappresentanti SMOM

VISITA DEL SECONDO REPARTO  S.M.O.M. DI ROMA a Roccasecca dei Volsci
Il 24 novembre c’è stata la visita del Secondo Reparto S.M.O.M. che opera nel campo medico e sanitario e che offre aiuti  all’esercito italiano e alle popolazioni bisognose.
In rappresentanza c’era il Colonnello Francesco Marrocco, Comandante del Secondo Reparto di Roma, il Colonnello Gabriele Marrone, il Maresciallo Fabrizio Misantone ed il dr. Franco Coco, medico volontario del reparto.
I militari, fatto gli onori al monumento dei caduti, scolpito nel 1960 da Tommaso Peccini, preside dell’Istituto d’Arte di Priverno,  sono stati accolti dal Sindaco Gr. Uff. Orazio Balzarani, dal parroco Padre Miguel Tuch  e dall’assessore Giuseppe Papi. Nell’Ufficio ci sono stati scambi di doni tra le istituzioni.
I rappresentanti dello S.M.O.M., facenti parti dell’Esercito Italiano, hanno visitato le sede comunale di Palazzo Massimo, la cappella privata con affresco della scuola del Domenichino, l’ex frantoio con le antiche macine e torchi a vite di legno. Con il parroco c’è stata la visita presso la restaurata chiesa  di Santa Maria Assunta in Cielo ove sono presenti opere d’arte straordinarie che vanno dal X al XIX secolo, tra cui la Madonna in trono del XV secolo, l’Assunta in Cielo del 1613 del pittore Domenico Fiasella detto il Sarzana, seguace del Caravaggio.
La loro visita è proseguita presso il complesso scolastico di Via Roma, ove i militari sono stati accolti dal Dirigente  Scolastico prof.ssa Assunta Natalini, dal corpo insegnante e dagli alunni.
Molto belle e significative le parole espresse nei confronti dei ragazzi dal Colonnello Francesco Marrocco, Comandante del Secondo Reparto di Roma. “Lo studio, cari alunni, -ha aggiunto-  è la cosa più importante che c’è, perché valorizza la persona,  e vi fa affrontare  la vita con più sicurezza. Lo studio serve in tutti i settori della vita: nel lavoro e nella vita sociale”.
L’Assessore alla cultura Giuseppe Papi, ha ricordato la figura del Maestro Galterio Baldo al quale è intitolato il plesso scolastico  di Roccasecca dei Volsci.  
Ricorrono oggi dieci anni dalla scomparsa del Maestro, queste le commoventi parole del Papi, e il suo ricordo è sempre vivo. Lo ricordiamo per i suoi insegnamenti, per il suo prezioso contributo culturale a tutte le manifestazioni didattiche e sociali. E’ stato il  “Maestro” scrupoloso e zelante  per tante generazioni di giovani che lo ricordano con tanto affetto”.  Oltre ai parenti, erano presenti alla cerimonia,  Federico, Anna e Franco, figli del maestro Baldo.
Il comandante Marrocco  è rimasto soddisfatto della visita, dalla pulizia del paese  e dal calore con cui è stato accolto dagli amministratori, dalla scuola  e dalla cittadinanza.

Venafro,incontro letterario alla biblioteca

Nuovo incontro letterario alla biblioteca di Venafro
«Motivi storici e metafisici nel “Gattopardo”»  
  Dopo la conferenza di Amerigo Iannacone su Rocco Scotellaro, continuano nella Biblioteca Comunale “De Bellis-Pilla” di Venafro, gli incontri letterari della serie “Emozioni - letture e critica letteraria” – organizzati da Virginia Ricci – alla iniziati sabato scorso con Rocco Scotellaro. Sabato 4 dicembre alle ore 17, è la volta dello scrittore Aldo Cervo con una relazione si Giuseppe Tomasi di Lampedusa dal titolo «Motivi storici e metafisici nel “Gattopardo”».
«Il Gattopardo, pubblicato postumo nel 1958, è uno dei.
L’autore trasse ispirazione da vicende della sua antica famiglia e in particolare dalla vita del suo bisnonno, il Principe Giulio Fabrizio Tomasi di Lampedusa, vissuto negli anni cruciali del Risorgimento e noto anche per le sue ricerche astronomiche e per l’ osservatorio astronomico da lui realizzato. Ricevette il Premio Strega nel 1959 e nel 1963 Luchino Visconti lo tradusse in un ottimo film omonimo .
Aldo Cervo, autore di una decina di libri – narrativa e saggistica –, vive a Caiazzo, ma è molto legato al Molise, che frequenta assiduamente.

domenica 28 novembre 2010

Sezze(LT),spettacolo 'Voci in famiglia'

Stagione teatrale “Sezze In - Con- Tra il teatro” (II edizione) presenta: “Voci di Famiglia”.

Oggi,Domenica 28 novembre, alle ore 18.00 presso l’Auditorium “M. Costa”, si terrà lo spettacolo  ad ingresso libero “Voci di Famiglia”, a cura dell’Ass.ne “Gruppo 8” di Potenza.
L’evento rientra nella stagione teatrale “Sezze In - Con- Tra il teatro”, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Sezze.
A calcare la scena saranno Mario di Lonardo (regista ed interprete del ruolo del “figlio fragile”) ed Irene Romalli (nei panni della parte della “madre psicotica”).
Lo spettacolo “Voci di famiglia”, scritto da Harold Pinter, nasce come radiodramma e narra la realtà che vivono un figlio ed una madre, attraverso un loro ipotetico epistolario. “Si è deciso di allestire – si legge nella nota diffusa dal regista - per la prima volta in Italia, questo testo in forma teatrale scegliendo la presenza sul palco solo della madre e del figlio. Gli altri personaggi della storia si animano, invece, come voci fantasma a richiamare alla mente il rammarico di un legame d’amore padre - figlio mai avvenuto e a rivelare la sgradevole e disonesta esistenza dei personaggi della famiglia Withers insieme i quali il ragazzo è andato a vivere.
Nell'allestirlo si è voluto evidenziare non solo un luogo fisico, ma anche un luogo della mente, in cui i rapporti umani diventano morbosi e a volte crudeli. In particolare, partendo dalle modalità infantili di attaccamento e dalla loro evoluzione relazionale e affettiva, si è voluto evidenziare l'importanza delle emozioni nel processo dell'identità del figlio e il disagio psicologico, definito complesso di Erode, della madre. Nel timore di essere spodestata dal suo ruolo imperante nella relazione col ragazzo, divenuto ormai adulto e senza voler comprendere o conoscere alcun elemento d'alterità, la madre adotta un processo difensivo cercando di uccidere ogni forma di libertà e del vero sé nel giovane. Ciò avviene per l'idea che il figlio stia acquisendo una sua indipendenza, dovuta anche all’esperienza con un mondo a lui sconosciuto. Il figlio, da parte sua, con il suo modo d'essere non curante di e con il suo comportamento sfacciatamente libero, assapora il gusto di una nuova realtà alla pari di un re. Tutti i personaggi evidenziano un’incapacità d’ascolto, una mancanza di stabilità emotiva, psicologica e relazionale.
Il risultato è uno spettacolo di 55 minuti in cui due soli dei vari personaggi della vicenda vivono sul palcoscenico raccontandoci il loro perverso gioco al massacro. Le musiche inedite di Kleo Ismaili sottolineano i momenti più vibranti del conflitto tra i due”.
Per informazioni sulla stagione teatrale rivolgersi a:
“Servizi Culturali”
Tel. 0773.887184
Fax. 0773.889574

Scuola,CORSI PER RAPPRESENTANTI DI CLASSE

CORSI PER RAPPRESENTANTI DI CLASSE IN TELECONFERENZA DALL’A.Ge. TOSCANA
Può sembrare banale, ma fare il rappresentante di classe non lo è affatto. Un ruolo gratuito e difficilissimo, tutto basato sui rapporti interpersonali, che pochi riescono a portare a termine con successo. E neppure la posta in gioco è delle più banali, anzi: solo se il clima è favorevole può realizzarsi la tanto decantata comunità educante, nella quale i giovani apprendono in un clima sereno e favorevole, e di questo il rappresentante di classe è il primo artefice.
Sarà mai possibile imparare questo difficile mestiere senza affannarsi tanto? Adesso sì, con i corsi in teleconferenza organizzati dall’A.Ge. Toscana. Ogni mercoledì dalle 18 alle 19 piccoli gruppi di genitori potranno imparare strategie e normativa in diretta con la presidente dell’A.Ge. Toscana Rita Manzani Di Goro, che in questi anni di impegno associativo ha incontrato e formato migliaia di genitori, traendo da questa esperienza il fortunato manuale del rappresentante di classe “Come rappresentare i genitori …e vivere felici”, edito da Bignami, e il successivo “Come coinvolgere i genitori”, che è scaricabile gratuitamente dal sito dell’A.Ge. Toscana

I genitori eletti sono pieni di buona volontà –spiega Manzani Di Goro- purtroppo però nessuno spiega loro come vivere questo nuovo ruolo; i più si riducono a far da cassiere per le raccolte di fondi a favore della scuola e si allontanando delusi subito dopo il primo anno. Solo una minoranza arriva a organizzare attività con la classe e le famiglie e a vivere con soddisfazione il proprio ruolo”.
Per iscriversi agli incontri in teleconferenza basta scrivere ad  indicando i propri recapiti e la scuola di appartenenza. Ciascun aderente riceverà il calendario e le modalità di connessione. Il servizio è gratuito per i soci dell’A.Ge. Toscana; per tutti gli altri partecipanti è prevista una quota di iscrizione di euro 10,00.
Per sostenere l’impegno dei genitori a scuola, sul sito dell’A.Ge. Toscana sono disponibili anche: Normativa per genitori; Documenti scaricabili; Rubrica di consulenza in ambito scolastico “L’esperto risponde” ; Consulenza su educazione, disagio, dislessia. I più amati, e cliccati, restano comunque il Patto di corresponsabilità scuola-famiglia e il Bilancio delle scuole spiegato ai genitori.
Il nostro intervento è volto a rendere più consapevole e proficuo l’impegno dei genitori a scuola –conclude la Presidente dell’A.Ge. Toscana- Possiamo rendere piacevole e interessante la formazione iniziale, ma poi tutto sta al singolo genitore. Se ci metterà cuore, buona volontà e intelligenza di certo ne trarrà grandi soddisfazioni, vedendo la classe di suo figlio crescere e imparare in modo sereno e armonioso”.

Per informazioni:  328 8424375

A.Iannacone parla di Rocco Scotellaro

Rocco Scotellaro, poesia e partecipazione
Ne ha parlato a Venafro lo scrittore Amerigo Iannacone

Rocco Scotellaro, uno dei piú significativi poeti meridionali del Novecento: se ne è parlato in un interessante incontro tenuto sabato scorso a Venafro, relatore lo scrittore venafrano Amerigo Iannacone. Tema della conferenza “Rocco Scotellaro, poesia e partecipazione”, a mettere in evidenza non solo il valore dell’autore lucano nel campo della letteratura ma anche la sua partecipazione intensa e convinta alla vita politica e sociale del suo paese, e sempre dalla parte degli umili.
Nella nuova sala conferenze, appena aperta, della Biblioteca Comunale “De Bellis-Pilla” un qualificato e partecipe pubblico, nel quale non mancavano poeti e scrittori.
Dopo l’introduzione di Giacomo Gargano, Direttore onorario della Biblioteca, Iannacone ha parlato ampiamente del poeta di Tricarico, illustrandone la biografia e la poetica e poi leggendo brani e testi del “poeta-contadino”. Diversi gli interventi anche tra il pubblico: il poeta Giuseppe Napolitano, la poetessa Gilda Antonelli, lo scrittore Aldo Cervo.
Ed ecco un breve stralcio in prosa di Scotellaro, tratto da “Uno si distrae al bivio”: «I contadini rientravano in paese, sulla sera, col piede stanco e con aria morta. La lunga fila. Chinando ritmicamente anch’essi la testa come le giumente. E l’aria anneriva e nelle case un fuoco con la tazza del decotto. E i figli intorno illuminati dal fuoco. E nel pollaio le galline aprivano le ali come sbadigliando. E la donna china sulla tazza. Il fuoco era subito spento. Il contadino sospirava che il giorno era andato e s’accorava e, si sa, certo gridava anche lui che il giorno era perduto.»
L’incontro su Scotellaro è stato il primo di una serie di circa venti incontri che si terranno nella stagione 2010-2011 – organizzati da Virginia Ricci – dal titolo “Emozioni - letture e critica letteraria”, e che vedranno coinvolti scrittori, poeti, critici letterari, storici. Tra gli autori di cui si parlerà: Oriana Fallaci, Dino Campana, Sandro Penna, Francesco Jovine, Alda Merini, Ignazio Silone. Relatori: Antonio Santoriello, Giuseppe Napolitano, Mario Matteo, Giuseppe Vera, Rita Iulianis, Domenico Riccio e altri.
Il prossimo appuntamento è con Giuseppe Tomasi di Lampedusa e il suo “Gattopardo”. Ne parlerà sabato 4 dicembre lo scrittore caiatino Aldo Cervo.
Nelle immagini:  la copertina dell’Antologia “Rocco Scotellaro oltre il Sud”, di Francesco De Napoli.